Nome
Castagnata Lorese
Comune
Loro Ciuffenna
Località
Loro Ciuffenna
Data
3° weekend di novembre
Referente
Comune di Loro Ciuffenna piazza Matteotti, 7 Loro Ciuffenna - tel. 055 917011 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Ufficio Turistico tel. 055 9172771
Attenzione: le date indicate possono subire variazioni. Invitiamo pertanto i lettori ad informarsi contattando gli organizzatori dei vari eventi per sapere in quali giorni si terrà l'edizione del corrente anno
Nome
Sagra della Pappardella alla Lepre
Comune
Arezzo
Località
Policiano
Data
2a settimana di novembre
Referente
Unione Polisportiva Policiano, tel 0575 97699, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., web site: www.unionepolisportivapoliciano.it
Descrizione della Sagra
La sagra è un ottima occasione per assaggiare e conoscere i piatti tipici della tradizione aretina, in una cornice dedicata allo sport. La pappardella tipica pasta tagliata a strisce larghe condita con sughi a base di cinghiale, di coniglio o di lepre è il piatto forte della sagra.
PAPPARDELLE ALLA LEPRE: Preparazione delle pappardelle: Disporre la farina a fontana su una spianatoia di legno, formare un cratere, rompere il guscio alle uova e metterle nel centro. Poco a poco, incorporare la farina. Lavorare il composto finché risulta elastico e ben amalgamato. Fatene una palla e copritela con un panno leggermente umido. Lasciatela riposare per circa mezz’ora, in maniera che, dopo, sarà più facile lavorarla. Stendere la pasta con l’aiuto del mattarello fino a quando avrà raggiunto uno spessore sottile e omogeneo. Arrotolate la sfoglia senza stringere, affettatela in strisce dalla larghezza di circa tre centimetri, aiutandovi con un coltello. Tritate grossolanamente tutti gli odori e mettete i semi di finocchio in una garza per poterli togliere con facilità dalla marinata che preparerete. Strofinate i pezzi di lepre con il sale e metteteli a marinare nel vino con gli odori, le bacche di ginepro, i semi di finocchio e le foglie di alloro. La marinatura
deve durare almeno un giorno intero e il tegame dovrà essere tenuto coperto in un luogo fresco. Fate rosolare la carne con le rigaglie in olio d’oliva, quindi aggiungete gli odori. Fate soffriggere e aggiungete il liquido della marinata fino a coprire per metà i pezzi di carne. Unite i pomodori e cuocete a fuoco lento per almeno due ore, avendo l'accortezza di tenere il tegame coperto. Disossate i pezzi di lepre e tagliateli a pezzi molto piccoli, rimetteteli nel sugo. Condite le pappardelle che avrete nel frattempo cotte al dente.
Attenzione: le date indicate possono subire variazioni. Invitiamo pertanto i lettori ad informarsi contattando gli organizzatori dei vari eventi per sapere in quali giorni si terrà l'edizione del corrente anno
Nome
Festa della Castagna
Comune
Castel San Niccolò
Località
Cetica
Data
1° week end di novembre
Referente
Comune di Castel San Niccolò Piazza Piave 39, Castel San Niccolò tel. 0575 571012 - Pro loco "I tre confini" Cetica - tel - 0575 555280 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.cetica.it
Descrizione della Sagra
Nei territori montani come il Casentino la coltura del castagno ha rappresentato per secoli una delle principali fonti di approvvigionamento alimentare e nonostante le profonde trasformazioni sociali degli ultimi decenni si è ancora mantenuta nella valle la tradizione di produrre una ricercata farina di castagne. La farina viene prodotta con le varietà più tipiche del comprensorio quali la raggiolana, la tigolese e la perella, si possono utilizzare anche la mondistollo, la pistolese, il marrone di Loro, il marrone di Stia ed il marrone del Casentino; altre coltivare le castagne selvatiche possono essere presenti solo in quantità modesta, non superiore al 15% del totale. Una full immersion nel mondo della castagna: dalla veglia nel seccatoi, alla rievocazione della pestatura delle castagne essiccate.
TAGLIATELLE DI CASTAGNE AI FUNGHI PORCINI: Ingredienti per le tagliatelle: 150 grammi di farina di castagne;150 grammi di farina bianca;3 uova. Mescolare le due farine setacciate con un pizzico di sale, aggiungere le uova ed impastare. Coprire la pasta così ottenuta con un telo e lasciatela riposare per circa venti minuti. Dopodichè stendete delle sfoglie sottile e ricavarne delle tagliatelle. Per il condimento: 2 funghi porcini medi; prezzemolo q.b.;olio extravergine d’oliva;sale e pepe.Pulire i funghi e tagliarli a fettine non troppo grosse. Appassire in una pentola antiaderente qualche spicchio di aglio con abbondante olio extravergine d’oliva e cuocervi i funghi con abbondante prezzemolo tritato tutto a fuoco basso. Aggiustare con un po’ di pepe ed aggiungere i crostini. Intanto cuocere le tagliatelle preparate in abbondante acqua bollente leggermente salata. Scolare la pasta, condirla con il condimento di funghi.
Attenzione: le date indicate possono subire variazioni. Invitiamo pertanto i lettori ad informarsi contattando gli organizzatori dei vari eventi per sapere in quali giorni si terrà l'edizione del corrente anno
Nome
Sagra dei bringoli e di San Martino
Comune
Anghiari
Località
Anghiari
Data
7-8 novembre
Referente
Comune di Anghiari Piazza del Popolo, 9 tel. 0575 789522 - Ufficio Turistico tel. 0575 749279 - Ass. Pro Anghiari tel. 0575 749279, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Descrizione della Sagra
La Sagra dei Bringoli e di San Martino è un'appuntamento annuo molto sentito e frequentato, una buona occasione per gustare i prodotti della nostra tradizione. I Bringoli sono i classici spaghettoni di sola acqua e farina fatti a mano dalle massaie del paese e conditi con sugo di funghi o carne o al tradizionale sugo finto.
BRINGOLI AL SUGO FINTO: La ricetta originale per la preparazione dei bringoli è con farina, acqua tiepida e sale. Tirare l'impasto ed aggiustarlo con più o meno acqua o più o meno farina, è pronto quando il tutto risulta omogeneo e piuttosto solido "altrimenti i bringoli non si stendono perchè la pasta torna indietro come gli elastici". Dall'impasto così ottenuto si staccano poi dei pezzi che si lavorano con le mani nella spianatoia tendendo ad allungarli fino ad avere degli spaghetti rudimentali che vanno messi a riposare in un vassoio cosparso di farina prima di essere cotti in acqua bollente e salata come una qualsiasi pasta. Si condiscono tradizionalmente con il sugo finto, gli ingredienti: sono mezza cipolla, una carota, un gambo di sedano e una manciata di pomodori piccoli, quelli rotondi un po' allungati e a grappolo detti perini. I pomodorini vanno sbollentati in acqua calda, sbucciati e spremuti per togliere i semi e aggiunti al soffritto preparato con olio buono e tutti gli ingredienti tagliati a pezzetti un po' grossolani. Si aggiusta con sale e pepe, un po' di peperoncino e si profuma con foglie di basilico. Il sugo finto è pronto in pochi minuti.
Attenzione: le date indicate possono subire variazioni. Invitiamo pertanto i lettori ad informarsi contattando gli organizzatori dei vari eventi per sapere in quali giorni si terrà l'edizione del corrente anno
Nome
Castagnata Stiana
Comune
Stia
Località
Stia
Data
2a settimana di novembre
Referente
Comune di Stia Piazza Pertini tel. 0575 504002 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Ufficio Turistico tel. 0575 582285
Descrizione della Sagra
Le castagne hanno costituito per secoli la base alimentare della montagna casentinese e di conseguenza la coltura del castagno e la castagnatura erano operazioni centrali nel ciclo annuale. La sopravvivenza era garantita da questo frutto. La Castagnata Stiana, un viaggio tra la gastronomia e la cultura della montagna casentinese. La Castagnata è una festa dedicata alla regina dell'autunno che in passato ha costituito la principale fonte di sostentamento per la gente del Casentino.
LE BRUCIATE: Per preparare le bruciate si scelgono grossi marroni e si "castrano" praticando loro un 'incisione ventrale per evitare che l'aumento del gas, provocato dal calore, le faccia "scoppiare" e si pongono nella padella che si colloca poi sulle braci del focolare. Le "brici" sono cotte quando la buccia tende a staccarsi e alla pressione delle dita la polpa cede. Porle allora in una casseruola, spruzzarle con vino nostrale, coprirle con un panno, lasciarle stufare per qualche minuto e gustarle ancora bollenti.
Attenzione: le date indicate possono subire variazioni. Invitiamo pertanto i lettori ad informarsi contattando gli organizzatori dei vari eventi per sapere in quali giorni si terrà l'edizione del corrente anno
Nome
Sagra della Castagna e del Vino Novello
Comune
Talla
Località
Talla
Data
Prima domenica di novembre
Referente
Comune di Talla Via Verdi, 1 - Talla tel, 0575 597512, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Pro Loco di Talla tel. 0575 597657, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Descrizione della Sagra
Le castagne costituiscono da secoli la base alimentare della montagna casentinese e di conseguenza la coltura del castagno e la castagnatura erano operazioni centrali nel ciclo annuale. La sopravvivenza era garantita da questo frutto. Nel centro del paese vengono accesi dei grandi bracieri a legna dove vengono arrostite le gustose castagne della zona. Negli stand gastronomici vengono anche offerte castagne lessate (ballotti) oltre ai tanti prodotti locali come il miele e il pecorino, il tutto accompagnato dall’ottimo vino novello: sapore di primo autunno, anticipo di caratteri e colori della nuova vendemmia.
LE TAGLIATE: Le castagne vanno "mondate", cioè va tolto loro la buccia lasciando invece la "pelle" Naturalmente per ottenere delle ottime tagliate è necessario usare i marroni la cui "sansa" è pochissimo tannica, e mantengono quindi un gradevolissimo sapore dolce. Metterle a cuocere coperte di acqua salata, aromatizzata di finocchio. Stare attenti al modo di bollire e al punto di cottura: assolutamente non devono sfarsi.
Attenzione: le date indicate possono subire variazioni. Invitiamo pertanto i lettori ad informarsi contattando gli organizzatori dei vari eventi per sapere in quali giorni si terrà l'edizione del corrente anno
Nome
Castagnata
Comune
Arezzo
Località
Rigutino
Data
Ultimo weekend di ottobre
Attenzione: le date indicate possono subire variazioni. Invitiamo pertanto i lettori ad informarsi contattando gli organizzatori dei vari eventi per sapere in quali giorni si terrà l'edizione del corrente anno
Nome
Festa di Castagnatura
Comune
Ortignano Raggiolo
Località
Raggiolo
Data
Ultima domenica di ottobre e la prima domenica di novembre
Referente
Comune di Ortignano Raggiolo Via Provinciale,4 Ortignano Raggiolo tel. 0575 539214
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Associazione Brigata di Raggiolo tel. 0575 514147
Descrizione della Festa
Le castagne hanno costituito per secoli la base alimentare della montagna casentinese e di conseguenza la coltura del castagno e la castagnatura erano operazioni centrali nel ciclo annuale. La sopravvivenza era garantita da questo frutto. La "Castagnatura" era un periodo di circa due mesi e mezzo che iniziava a ottobre. La Festa di Castagnatura è la rievocazione storica legata al prodotto che per secoli è stato legato (e in parte lo è ancora oggi) all'economia del luogo: la castagna.
Durante i due giorni di festa vi saranno momenti culturali, di teatro e dimostrazioni pratiche (inizio essiccazione delle castagne, macinatura della farina ecc.). Potrà essere visitato il Museo della Castagna e un seccatoio in funzione.
BALDINO: Prendere la farina di castagne "stacciata" e scioglierla nell'acqua fredda avendo cura che non si formino i grumi, aggiungere due cucchiaiate d'olio, una ciocca di "ramerino", un pizzico di sale, qualche pinolo e gherigli di noce. E' importante che la farina sia molto liquida e che messa nel teglione formi uno spessore di non più di mezzo centimetro. Cuocere il baldino a lungo a fuoco moderato. E' cotto quando la superficie si presenta completamente screpolata.
Attenzione: le date indicate possono subire variazioni. Invitiamo pertanto i lettori ad informarsi contattando gli organizzatori dei vari eventi per sapere in quali giorni si terrà l'edizione del corrente anno
Nome
Sagra della Polenta di Castagne
Comune
Montemignaio
Località
Castello
Data
Ultima domenica di ottobre
Referente
Comune di Montemignaio Via Piave,45 Monte Montemignaio tel. 0575 542013
Descrizione della Sagra
La farina di castagne del Pratomagno e del Casentino è una farina dolce di colore nocciola chiaro, macinata tanto finemente da avere una consistenza quasi impalpabile. E' caratterizzata da eccellenti proprietà organolettiche e un aroma unico, dovuti sia alle particolari coltivar utilizzate, che al processo di essiccazione con fuoco a legna che gli conferisce un intenso aroma tostato. Nell’area dell’antico castello per tutta la giornata sono previste degustazioni varie con stands gastronomici che offrono polenta, baldino, vin dolce e altri piatti tradizionali.
LA POLENTA DI CASTAGNE: Far bollire due litri di acqua con qualche cucchiaio di olio e poco sale; versare la farina setacciata a pioggia e rimescolare bene per far sciogliere i grumi. Far bollire a fuoco moderato e facendo attenzione che non attacchi, per circa 40 minuti; è quasi indispensabile usare un paiolo di rame. Togliere l'acqua che affiora e tenerla da parte. Togliere il paiolo dal fuoco e
rimescolare la polenta raggiungendovi la sua acqua per ottenere la giusta consistenza, paragonabile a quella di una polenta di farina di mais fine, un po' "lenta". Rimetterla sul fuoco per un minuto o due fino a che incomincia di nuovo a scoppiettare e poi servirla. Si può condire con olio e formaggio fondente oppure usarla come contorno per salumi o formaggi. Anticamente veniva mangiata (senza condimenti) con latte caldo o ricotta o con alimenti saporiti come cipolle, pesci in aceto, salsicce in umido.
Attenzione: le date indicate possono subire variazioni. Invitiamo pertanto i lettori ad informarsi contattando gli organizzatori dei vari eventi per sapere in quali giorni si terrà l'edizione del corrente anno
Nome
Festa della Castagna
Comune
Caprese Michelangelo
Località
Caprese Michelangelo
Data
Ultimi 2 fine settimana di ottobre
Referente
Comune di Caprese Michelangelo Piazza della Vittoria Caprese Michelangelo Tel. 0575 793611 - Pro Loco Caprese Michelangelo tel. 0575 793912 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Descrizione della Sagra
Bollite, crude, arrostite, seccate o trasformate in farina o marmellata, le castagne da sempre costituiscono un alimento importante per la vita e la gastronomia della Valtiberina. La varietà prevalente e più nota di Caprese è il "marrone" i cui frutti sono caratterizzati da colore avana più o meno intenso, con striature marroni e dalla pezzatura medio-grande (70-85 frutti/Kg). Nel 2008 il marrone di Caprese Minchelangelo ha ricevuto la denominazione DOP. Grazie alle sue caratteristiche organolettiche, il marrone è ottimo arrostito, glassato, pelato e bollito con finocchio. Ancora oggi molti castanicoltori praticano la raccolta a mano coinvolgendo tutta la famiglia in questo rito secolare. Il periodo migliore per acquistare il prodotto fresco è ottobre, al momento della raccolta, nei mesi seguenti si può trovare la farina di castagne prodotta nei molini locali dopo l’essiccazione del frutto con cui poter preparare dolci tradizionali come castagnaccio, frittelle, baldino. La nascita della sagra è dovuta all'idea di alcuni Signori Capresani che hanno voluto portare a conoscenza di un grande pubblico la bontà e la ricercatezza dei piatti a base di castagne che da sempre fanno parte della gastronomia della Valtiberina.
LE BALLOTTE: Preparate una pentola piena d'acqua salata aromatizzata con una manciata di finocchio selvatico e una mezza foglia d'alloro. Immergete le castagne con la buccia e fate bollire stando attenti a non stracuocerle. Scolatele e mangiatele sia calde che fredde.
Attenzione: le date indicate possono subire variazioni. Invitiamo pertanto i lettori ad informarsi contattando gli organizzatori dei vari eventi per sapere in quali giorni si terrà l'edizione del corrente anno