Rievocazione storica della battitura del grano e Sagra dei Maccheroni all'ocio

Rievocazione storica della battitura del grano e Sagra dei Maccheroni all'ocio

Nome

Rievocazione Storica della Battitura del Grano e Sagra dei Maccheroni all'Ocio

Comune

Arezzo

Località

Loc. Ruscello

Data

2a e 3a settimana di luglio

Referente

 

Comitato Civiltà Contadina di Ruscello, web site: www.comitatocivcontadinaruscello.jimdo.com, www.maccheronieocio.it

Descrizione della Sagra

Rievocazione storica della battitura del grano, durante la manifestazione sfilata rievocativa di trattori d’epoca, barocci con micce e carri trainati da buoi. Re della sagra è l'ocio, che nel passato veniva allevato con cura tutto l’anno per essere cucinato soprattutto nel periodo della trebbiatura e ogni sua parte era utilizzata al meglio. Nell'occasione viene degustato in varie preparazioni tradizionali, dai maccheroni al sugo d'ocio al collo ripieno.

COLLO D'OCIO RIPIENO: Ingredienti:Collo d’ocio con la testa;300 g di carne di vitello macinata; 1 fegatino di pollo; 100 g di prosciutto cotto,o crudo, o pancetta; 2 cucchiai di parmigiano grattugiato; 80 g di midolla di pane; 1 uovo; Noce moscata; 2 ciuffetti di prezzemolo; 1/2 cipolla; 1 carota; 1 costola di sedano; 1/2 spicchio d’aglio; Scorza di 1/2 arancia; Sale e pepe q.b. Pulite il collo, disossatelo e fiammeggiatelo. Legate il becco con un filo. Preparate il ripieno mescolando la carne macinata, il fegatino del pollo pulito e lavato, l’uovo, una grattugiata leggera di noce moscata, il parmigiano grattugiato e un trito di prezzemolo, sedano, aglio e cipolla. Amalgamate bene il tutto, aggiustate di sale e pepe e riempite il collo aiutandovi con un cucchiaio, chiudete l’estremità cucendola con ago e filo, bucatene la pelle con una forchetta. A parte, in una pentola capace, preparate un brodo con tutti gli odori e quando inizia a bollire aggiungete il collo che deve rimanere in posizione orizzontale, cuocete per 40 minuti. Il brodo non deve mai bollire, perché diversamente il collo si romperebbe. Servitelo tagliato a fette con maionese o salsa verde o cipolle in agrodolce. L’uso del collo ripieno è un modo ingegnoso per nobilitare un’umile frattaglia. Questo piatto può essere servito freddo come antipasto accompagnato ad un’insalata o a dei crostini neri, oppure caldo come secondo accompagnato con verdure di stagione. Di solito veniva preparato ripieno anche il collo del pollo o del tacchino.

Attenzione: le date indicate possono subire variazioni. Invitiamo pertanto i lettori ad informarsi contattando gli organizzatori dei vari eventi per sapere in quali giorni si terrà l'edizione del corrente anno

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