Prende il via il percorso di avvicinamento al Festival delle Neuroscienze 2026, dedicato al tema “Cervello e realtà: oltre il grande inganno delle nostre percezioni”, con due appuntamenti pensati come momenti di divulgazione e confronto aperti al territorio.
Il primo incontro si terrà il 9 aprile 2026, dalle ore 10:00 alle 12:30, presso l’Oratorio Madonna del Duomo di Arezzo.
L’incontro vedrà come protagonista Alessandro Rossi, neuroscienziato dell’Università di Siena e Direttore Scientifico della Fondazione Gianfranco Salvini ETS, nonché Consigliere di Amministrazione di CRT S.p.A., che guiderà il pubblico in un affascinante viaggio alla scoperta dei meccanismi attraverso cui il cervello costruisce la realtà.
Attraverso un linguaggio accessibile e divulgativo, l’evento approfondirà come le nostre percezioni possano talvolta ingannarci, offrendo spunti di riflessione sui temi centrali delle neuroscienze contemporanee e sul rapporto tra mente, esperienza e mondo esterno.
L’iniziativa prevede il coinvolgimento di alcuni istituti superiori del territorio, al fine di promuovere la diffusione della cultura scientifica e stimolare l’interesse delle nuove generazioni.
Una seconda tappa è in programma il 23 aprile 2026, sempre dalle ore 10:00 alle 12:30, presso la Biblioteca ISIS Varchi di Montevarchi.
Questi incontri rappresentano un’anticipazione del Festival delle Neuroscienze 2026, che si svolgerà il 22 maggio 2026 presso il Palazzo d’Arnolfo di San Giovanni Valdarno.
Il Festival proporrà un ricco programma di interventi e dialoghi interdisciplinari, con l’obiettivo di indagare la natura della realtà da prospettive diverse: neuroscientifica, fisica e filosofica. Tra i protagonisti, oltre allo stesso Alessandro Rossi, interverranno Catalina Oana Curceanu, Giuseppe Gembillo, Flavio Francucci, Alfredo Scognamiglio, Luigi Ripamonti ed Enrico Facco.
Tra i temi al centro del programma: il ruolo del linguaggio nella costruzione della realtà, il rapporto tra percezione e rappresentazione, le sfide poste dalla fisica al senso comune e la complessità dei sistemi che definiscono la nostra esperienza del mondo. La giornata sarà articolata in lezioni, dialoghi e momenti di confronto aperto, fino a una riflessione conclusiva sul significato stesso di “realtà” nell’epoca contemporanea.
«Quella che percepiamo come realtà non è una fotografia fedele del mondo esterno, ma una costruzione del nostro cervello», spiega Rossi. «Colori, suoni e odori non appartengono agli oggetti in sé, ma sono il risultato di processi neurali che trasformano stimoli fisici in esperienze. I nostri sensi ci offrono una rappresentazione utile e funzionale della realtà, plasmata dall’evoluzione, ma inevitabilmente parziale e soggettiva. Comprendere il mondo significa quindi, in larga misura, capire come il cervello lo costruisce».
Il Festival delle Neuroscienze si svolge con il patrocinio di numerosi enti, tra cui spiccano MUR e Regione Toscana. Alla riuscita dell’evento hanno contribuito Fineco, BCC Banca Valdarno, CAURUM, Centro Chirurgico Toscano e Tratos.
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