Mostra Giacomo Piussi "Universale"

La Fraternita dei Laici di Arezzo è lieta di presentare il progetto "Fraternita Giovani", il cui primo atto è la mostra personale dell'opera di Giacomo Piussi, a cura di Fabio Migliorati

Fino al 24 Giugno presso la Chiesa dei SS. Lorentino e Pergentino ad Arezzo.

La Fraternita dei Laici di Arezzo è lieta di presentare il progetto "Fraternita Giovani", il cui primo atto è la mostra personale dell'opera di Giacomo Piussi, a cura di Fabio Migliorati, con la collaborazione di Galleria Alessandro Bagnai e il Patrocinio del Comune di Arezzo. Il progetto - che prevede anche momenti di musica, letteratura, incontri - intende riscoprire quella funzione di "attenzione culturale" che l'antico ente di mutuo soccorso e misericordia ha esercitato nei secoli. La Fraternita dei Laici di Arezzo, istituzione civica da oltre 750 anni attenta alla socialità aretina, torna quindi anche a occuparsi in maniera programmatica, come nel Rinascimento, di attualità visiva.
Giacomo Piussi con Universale è l'artista scelto dal Curatore per questo nuovo esordio, che prevede l'esposizione presso la Chiesa dei SS. Lorentino e Pergentino in Arezzo di quasi 100 formelle in terracotta monocroma, una delle quali entrerà a far parte della prestigiosa Collezione di Fraternita, parte esposta nel nobile Palazzo in Piazza Vasari, parte presso il Museo d'Arte Medievale e Moderna di Arezzo. Il lavoro di Piussi, dal 21 aprile al 24 giugno 2018 (inaugurazione sabato 21 aprile, ore 18.00) è una selezione quasi casuale di "momenti in bassorilievo" appartenenti a un'opera "in progress" ispirata alla figura di J.W. Goethe, al suo diario “Viaggio in Italia”, e all’insegnamento che si trae dal carattere interdisciplinare della sua produzione.L’aspetto enciclopedico è quello che l'artista cerca di rendere con la varietà dei soggetti: una visione sfaccettata che tratta temi contemporaneamente e liberamente… Questo intervento è una rappresentazione del Gran Tour quale sequenza di cartoline, una cronaca di viaggio nel cliché iconografico del paesaggio, della tradizione, della propaganda, insomma del bagaglio visivo tipicamente italiano. L'artista rende omaggio al folklore toscano; guarda ai Della Robbia nell’utilizzo sia dello smalto, sia di una certa teatralità scenografica. L'estetica si rifà alla rappresentazione elementare e spesso grossolana, viva nella decorazione delle chiese aretine - dove spesso l’arte sacra è un alibi per tirare fuori un campionario di animali veri o immaginari, di mitologia, di tradizione evangelica, di frammenti di realtà sfumati di sogno o di fantasia. Piussi finisce così per interessarsi del messaggio medievale icastico, quello fatto di storie da apprendere secondo l'etimo di due parole: facilmente (che è possibile fare) e semplicemente (che si intreccia, si piega una sola volta, quindi in maniera accessibile, in superficie). Da qui l'estrema capacità di sintesi che forgia una sorta di semiotica dell'immediatezza da identificazione.Inoltre, il progetto "Fraternita Giovani" si propone di riattivare l'antica Scuola del disegno e della modellazione chiusa nel XIX secolo e confluita nell'organizzazione dell'Istituto d'Arte di Arezzo. La funzione culturale della Fraternita dei Laici diviene in tal modo cruciale nel ritrovare un nuovo, accorto e solerte "servizio pubblico", perché gli artisti via via coinvolti si presteranno in docenza per chiunque sarà curioso d'imparare a disegnare, a modellare, a padroneggiare le tecniche dell'arte. Come in passato, la Fraternita dei Laici si fa garante di quest'attività che ha donato alla storia dell'arte toscana tanti autori di valore, altrimenti destinati a non poter sostenere gli studi che, nel tempo, hanno perfino regalato loro fama e celebrità.Giacomo Piussi - Universale sarà inaugurata sabato 21 aprile alle ore 18.00, presso la Chiesa dei SS. Lorentino e Pergentino in Arezzo, alla presenza dell'artista, di Alessandro Ghinelli (Sindaco di Arezzo), di Pier Luigi Rossi (Primo Rettore, Fraternita dei Laici), di Fabio Migliorati (Critico d'arte / Curator), di Alessandro Bagnai (Galleria Alessandro Bagnai).

 

INFO: 0575 24694 > Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. > Mostra: free entrance - tutti i giorni / 11.00 - 19.00.


GIACOMO PIUSSI

1967, Udine; vive e lavora a Firenze. Il suo linguaggio è quello semplice del cartoon, declinato alla versatilità espressiva attraverso il colore della pittura o la monocromia della ceramica. L'alfabeto di immagini che utilizza si riferisce a forme di rappresentazione elementari, come quelle che nell'alto medioevo supplivano alla non alfabetizzazione della maggior parte della popolazione. Accostare a una persona un particolare oggetto o animale, oppure vederlo intento in un particolare tipo di azione, regalava al personaggio un nome e un ruolo. Questo presupposto, Piussi lo estende fino alla rappresentazione contemporanea giocando con la pubblicità e con l'alfabeto pop. Persiste nei suoi lavori la raffigurazione ironica e drammatica dell'idealità utopistica.

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