Orientoccidente 2018

Il festival delle culture e delle musiche migranti in Valdarno

    Fino al 2 Agosto in Valdarno.

    “Un percorso diffuso. Alla ricerca di (spesso insoliti) luoghi e di (necessarie) memorie. Il nostro territorio attraversato da musiche, parole, racconti per chi non si vuole arrendere ai venti dei respingimenti culturali. E vuole affermare ancora lo spirito dell’accoglienza verso il nuovo e lo sconosciuto. Presentare le nostre radici come offerta per recepire le radici altrui. Orientoccidente, nel suo quattordicesimo giro d’orizzonte, attraverso l’utopia dell’arte, vuole continuare a chiedersi del perché dei conflitti. Come bimbi che si chiedono ancora perché esistono le nuvole”, così Giampiero Bigazzi della Materiali Sonori ha raccontato in sintesi la prossima ampia programmazione di Orientoccidente. #sparsotuttointorno è il sottotitolo di questa quattordicesima edizione di Orientoccidente, il festival delle culture e delle musiche migranti e indica la ricerca di luoghi e di storie, di memoria e di contemporaneità, considerando tutto il Valdarno Superiore come un diffuso contenitore di musica, immagini e parole. Diretto e organizzato dall’etichetta discografica Materiali Sonori con l’apporto fondamentale dei Comuni coinvolti, è un appuntamento di rilevo regionale e nazionale, legato però al territorio dove si svolge. Prevalentemente musicale (le tradizioni e le culture musicali del mondo, canzone d’autore, folk, blues e jazz), ma con aspetti importanti di contaminazione fra generi e discipline: cinema, teatro, immagini, incontri, libri.
    Porta in scena le inquietudini ma anche le creatività che animano le tante periferie del mondo contemporaneo. E’ un festival itinerante che si svolge in un’ampia periferia urbana fra la Città Metropolitana di Firenze e la Provincia di Arezzo. Un territorio ricco di storia, di cultura e di potenziale turistico che la presenza multiculturale di Orientoccidente vuole ancora di più valorizzare attraverso la musica e le più diverse forme d’arte. Ha per questo il sostegno di Regione Toscana e si svolge nei comuni di San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini, Pontassieve, Cavriglia, Loro Ciuffenna, Reggello, Bucine, Castelfranco Piandiscò, Figline e Incisa Valdarno. Fra gli appuntamenti più importanti (in tutto saranno circa 30 eventi in 40 giorni di programmazione), segnaliamo l’incontro con Marco Noferi a Loro Ciuffenna (26 giugno); la Spagna di Barrio Porteno a San Giovanni Valdarno (28 giugno); “La Piazza dei Popoli” dedicata alle comunità balcaniche a Pontassieve con Irida Gjergji Mero & Hora Quartet, Andrea Kaemmerle, Andi Hoxhaj e Fanfara Transilvania (4, 5, 6 luglio); la rievocazione a Cavriglia degli eccidi di Meleto e Castelnuovo dei Sabbioni messa in scena dagli abitanti del luogo (3 e 4 luglio); Diesis Teatrango a Bucine (11 luglio); le canzoni di Letizia Fuochi a Loro Ciuffenna (12 luglio); un’evento speciale dedicato al Medio Oriente e alla Pace con Nando Citarella, Stefano Saletti e musicisti da Iran, Marocco, Turchia e la partecipazione di Enrico Fink (foto) a Terranuova Bracciolini (13 luglio); e poi ancora Saletti con Barbara Eramo all’alba nella vigna di Traiana (14 luglio); il Michele Marini OrganicTrio a Figline Valdarno (14 luglio); il cantautore americano Thom Chacon a Piandiscò (14 luglio); le canzoni “world” di Simone Baldini Tosi & Eurasia Ensemble a Loro Ciuffenna (18 luglio); la Violeta Parra di Giuditta Scorcelletti e Maurizio Geri a San Giustino Valdarno (19 luglio); Steven Brown & Blaine Reininger dei Tuxedomoon al Festival Naturalmente Pianoforte di Pratovecchio (21 luglio); il grande bluesman Eric Bibb con l’apertura di Bob Corn a San Giovanni Valdarno (24 luglio); il reading musicale di Chiara Cappelli e Arlo Bigazzi al Perlamora Festival di Figline Valdarno (26 luglio); il “Pindarico” di Circo Improvviso a Reggello (28 luglio); le pizziche di Mescaria ad Ambra (31 luglio); la straordinaria folk singer Lucilla Galeazzi a Terranuova Bracciolini (1 agosto); la festa finale con Balkan Tir a Loro Ciuffenna (2 agosto). Dal 2 al 30 luglio, tutti i lunedì, si svolge a San Giovanni Valdarno (in piazza C. Battisti) anche la serie di film in pellicola “La nostra memoria inquieta”, quest’anno dedicata a Woody Allen.

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